I Principi del Taekwon-Do: non solo calci e pugni

Taekwon-Do è una versione di combattimento senza armi, con il proposito dell’autodifesa; è l’uso scientifico del corpo attraverso un metodo di difesa personale, un corpo che ha raggiunto il massimo del suo rendimento grazie ad un allenamento intenso, sia fisico che mentale. Come arte marziale, la disciplina e l’allenamento sia tecnico che mentale, rappresenta la base per costruire un forte senso di giustizia, umiltà e risoluzione. E il condizionamento mentale che fa la differenza tra un vero praticante ed il fanfarone al quale basta soltanto dominare gli aspetti combattivi di quest’arte. Il Gen. Choi (padre fondatore del Taekwon-Do moderno), definisce le dimensioni spirituali del Taekwon-Do come l’atto di fusione con gli ideali del Taekwon-Do stesso. Un maestro dello Zen insegna che se si potesse prendere una spada e tagliare a metà il pennello di un pittore, mentre pittura, questo potrebbe sanguinare esattamente come sanguinerebbe il suo braccio, perché il suo stesso sangue sta nel pennello. Questa metafora ci spiega in che cosa consiste il potere dell’arte ossia la capacità di identificarsi, di divenire una sola cosa, lo scrittore penna, il pittore pennella, lo schermitore spada, l’arciere freccia, l’artista marziale se stesso ed il suo avversario. Questo è la vera fusione. La filosofia del Taekwon-Do ha come fondamento l’etica, la morale, le norme spirituali attraverso le quali gli uomini possano convivere armoniosamente insieme. Le parole stesse del Gen. Choi ci aiutano a capire meglio: ”Spero sinceramente che attraverso il Taekwon-Do ogni uomo possa acquisire la forza sufficiente per arrivare ad essere il guardiano della giustizia, opponendosi ai conflitti sociali e coltivando lo spirito umano al livello più alto possibile. E’ con questo spirito che mi sono dedicato all’arte del Taekwon-Do per tutti i popoli del mondo”. Il Gen. Choi stabilì la filosofia e i seguenti principi come le basi del Taekwon-Do, e tutti gli studenti seri di quest’arte gli dovrebbero osservare e rispettare attraverso il loro cammino nella vita.

  • Avere la volontà di progredire qualsiasi siano le difficoltà incontrate.
  • Essere gentile con i deboli e duro con i forti.
  • Accontentarsi della posizione economica, ma non credere mai che sia al limite lo sviluppo della destrezza.
  • Portare sempre a termine ciò che si è iniziato, grande o piccolo che sia.
  • Essere il maestro a disposizione di tutti, senza tenere conto della religione, della razza o delle ideologie degli allievi.
  • Non cedere mai alle oppressioni o alle minacce quando si sta perseguendo una nobile causa.
  • Insegnare l’attitudine e l’abilità, con atti e non con parole.
  • Essere sempre se stesso in qualunque circostanza.
  • Essere l’eterno maestro, che insegna con il corpo quando è giovane, con le parole quando è vecchio e con i principi morali quando è morto.

Il Taekwon-Do mira a raggiungere:

  • CORTESIA
  • INTEGRITA’
  • PERSEVERANZA
  • AUTOCONTROLLO
  • SPIRITO INDOMITO

CORTESIA (YR UI)

cortesia

Lo studente deve cercare di mettere in pratica i seguenti elementi di cortesia per costruire un carattere nobile:

  • Promuovere lo spirito di concezioni mutue.
  • Vergognarsi dei suoi vizi, rifiutando quegli degli altri.
  • Comportarsi educatamente.
  • Promuovere il senso di giustizia e umanità.
  • Distinguere l’istruttore dallo studente, il maggiore dal minore.
  • Rispettare i beni altrui.
  • Agire con giustizia e con sincerità.

INTEGRITA’ (YOM CHI)

integrita

Bisogna distinguere il corretto dallo sbagliato, e avere la consapevolezza quando qualcosa è sbagliata di sentirsi colpevoli. Di seguito sono elencati alcuni esempi di mancanza di integrità:

  • Il maestro che disprezza se stesso e l’arte, insegnando tecniche sbagliate ai suoi allievi per una mancanza di conoscenza o di volontà.
  • L’istruttore che nasconde le sue tecniche sbagliate con la palestra lussuosa e falsi apprezzamenti ai suoi allievi.
  • Lo studente che ottiene un grado solo con scopo egocentrico e per sentirsi più potente.
  • L’istruttore che insegna e promuove l’arte solo ai fini materiali.
  • L’istruttore o lo studente, le quali azioni sono diverse dalle sue parole.
  • Lo studente che si vergogna di chiedere aiuto ai suoi minori in grado.

PERSEVERANZA (IN NAE)

perseveranza

Un antico detto dice: “la pazienza porta alla virtù e al merito”. Per raggiungere un obiettivo come può essere un’alta graduazione o il perfezionamento tecnico bisogna perseverare costantemente. Uno dei più importanti segreti per convertirsi in un leader del Taekwon-Do è sovrapporsi ad ogni difficoltà con perseveranza. Confucio disse: “Chi è impaziente nelle piccole cose sbaglierà nei suoi scopi in situazione di grande importanza”.


AUTOCONTROLLO (GUK GI)

autocontrollo

Questo principio è molto importante sia dentro che fuori dal Do Jan. La perdita del controllo durante un combattimento può provocare un disastro. Seguendo Lao-Tzu “la persona più forte è quella che vince su se stesso più che sugli altri”.


SPIRITO INDOMITO (BAEKJUL BOOL GOOL)

spirito

“Qui giacciono i 300, che compirono il loro dovere”. Una semplice frase per uno dei più grandi atti di coraggio conosciuti nell’umanità. Di fronte alle ingenti forze militari di Serse, Leonida e i suoi 300 spartani nella battaglia delle Termopili dimostrarono al mondo il significato dello spirito indomito. Si manifesta quando una persona affronta un grosso problema utilizzando il suo coraggio e senza rinunciare ai suoi principi. Uno studente di Taekwon-Do deve essere sempre modesto e onesto. Confucio disse: “Non protestare davanti le ingiustizie è atto di codardia”.Come la storia ha dimostrato chi persegue i sogni, onestamente e vigorosamente con spirito indomito, non sbaglierà mai nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Noi amanti del Taekwon-Do, siamo coscienti che l’allenamento debba includere un forte senso umanitario, che i nostri successi si ottengono attraverso i processi di mutamenti e trasformazioni e dobbiamo essere anche coscienti dello sforzo per migliorare il futuro. Cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e spirito indomito lasciano di essere parole per trasformarsi in esperienze di vita. Principi che come piccoli anelli formano parte di una grossa catena, dalla quale tirino tutti insieme fino a convertirci in protagonisti diretti di quei piccoli cambiamenti e trasformazioni, che insieme scatenano la forza sufficiente per muovere montagne.